Come Demolire Auto Straniera in Italia: Rottamazione Auto UE

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15/06/2020

Come Demolire Auto Straniera in Italia: Rottamazione Auto UE

Come demolire auto straniera in Italia 

La tua auto non è registrata in Italia, ma vuoi rottamarla? È importante conoscere la corretta procedura da seguire quando si vuole demolire un veicolo immatricolato e registrato all’estero, perché cambiano i documenti da esibire e la prassi di rottamazione. 

Non basta, quindi portare la vettura ad un centro di autodemolizioni autorizzato, ma devi prima di tutto valutare il paese d’origine del veicolo straniero. Perché questo fa la differenza, vediamo come. 

Rottamare un veicolo immatricolato all’estero targa UE 

Bisogna sapere se l’auto è stata registrata in un paese di origine europea, oppure in un paese extraeuropeo.  

Nel caso di un’auto registrata nella UE, la normativa in proposito definisce che il certificato di rottamazione che sarà rilasciato dopo la demolizione qui in Italia, è valido anche negli altri paesi. Avendo una normativa europea comune, la rottamazione è riconosciuta vicendevolmente tra i paesi aderenti. Quindi se ti chiedi come demolire un’auto straniera in Italia, potresti in realtà chiederti come demolire un’auto “europea”, e la situazione sarà facile da affrontare. 

Come per la rottamazione di una vettura registrata al PRA, anche per l’auto immatricolata nella UE dovrai recarti dal cosiddetto sfasciacarrozze, a cui dovrai comunicare l’origine del veicolo. Sarà lui ad accertarsi dell’immatricolazione in un paese straniero, verificare la proprietà e iniziare con il processo di demolizione.  

Dovrai consegnare targhe e documenti del veicolo all’autodemolitore, e una volta smantellata e rottamata l’auto, avrai il certificato di rottamazione valido in tutta Europa. 

Grazie a questo documento, potrai richiedere che il veicolo venga cancellato dai registri automobilistici del tuo paese, oppure dovrai chiedere lo svincolo della targa dal veicolo, a seconda di come viene gestita la regolamentazione delle targhe nel paese d’origine. 

Come demolire un’auto straniera di un paese extra-UE 

Nel caso in cui la tua auto sia stata immatricolata in uno stato extraeuropeo, la procedura sarà simile, ma prima di tutto devi informarti se non serve fare prima lo sdoganamento del veicolo. 

Secondo le normative di alcuni paesi, un veicolo extra-UE può circolare liberamente nelle strade italiane, in un regime di ammissione temporanea, massimo 1 anno se il proprietario è residente nel paese straniero.  

Recentemente, la normativa italiana per aggirare ogni possibile fenomeno di “evasione fiscale” del bollo auto, ha decretato che i veicoli con immatricolazione straniera non possono circolare sul territorio italiano oltre 2 mesi, se il proprietario è residente in Italia. Dovranno essere re-immatricolati obbligatoriamente in Italia entro 60 giorni, presso l’Ufficio di Motorizzazione Civile competente sul territorio.  

Ricapitolando: se sei straniero e ti trattieni in Italia può circolare per massimo un anno con un’auto immatricolata all’estero, e potrai anche rottamarla seguendo alcune procedure. Se sei straniero ma prendi la residenza qui in Italia, o già ce l’hai, la tua auto immatricolata all’estero dovrà essere re-immatricolata al PRA italiano. 

 

In ogni caso, il veicolo deve essere libero da vincoli doganali se vuoi demolirlo. A questo punto devi contattare l’ufficio doganale competente per il tuo territorio, e potrai avere tutti i chiarimenti per sapere come demolire l’auto straniera in Italia che non abbia passato il vincolo doganale. 

I documenti per la rottamazione dell’auto straniera 

Per gli autoveicoli immatricolati in uno stato estero ma che hanno adempiuto alle formalità doganali, quando scade il termine di un anno e non si ha la residenza in Italia, l’intestatario deve chiedere all’Ufficio Motorizzazione Civile il rilascio di un foglio di via e della relativa targa. Sono procedure per poter condurre il veicolo oltre il confine – se non vuoi rottamarlo. 

 

Se vuoi demolire l’auto straniera, invece, dovrai a questo punto seguire l’iter classico e presentare per la rottamazione e radiazione del veicolo dai registri anche altri documenti. 

Dovrai esibire ovviamente la Carta di circolazione, il documento che devi tenere in auto per poter circolare, e che riporta le caratteristiche tecniche del veicolo. Se in Italia viene rilasciato dalla Motorizzazione Civile, all’estero corrisponde di solito un certificato di immatricolazione. 

Riepilogando come demolire l’auto straniera in Italia, ecco i documenti: 

  • carta di circolazione  
  • documenti di identità del proprietario del veicolo 
  • targhe del veicolo  
  • lettera del demolitore dove sono riportati i suoi dati e la presa in carico del veicolo 
  • eventuali documenti doganali. 

 

Se tutto va a buon fine nella procedura di demolizione, allora potrai ottenere il certificato di rottamazione. Questo documento è fondamentale per sollevarti da ogni responsabilità (civile, penale, amministrativa) relativa alla proprietà del tuo veicolo sul territorio italiano e anche nel paese in cui è stato immatricolato.  

 

Bollo auto per le auto straniere in Italia 

Inoltre, la demolizione del veicolo consente di non pagare più il bollo auto. In questo caso, però, la situazione è controversa perché a volte le auto immatricolate in alcuni paesi non pagano il bollo auto (tassa di proprietà) oppure lo pagano in forma molto ridotta. Questo bollo sarebbe una tassa dovuta alla regione di residenza del proprietario, e chi risiede in una regione deve comunque pagarlo anche se l’auto è immatricolata all’estero. Come abbiamo visto, infatti, la persona straniera con residenza in Italia dovrà anche re-immatricolare l’auto al PRA. 
Il pagamento del bollo vale anche per le targhe Escursionisti Esteri E.E., con alcune eccezioni – per i veicoli assoggettati al regime della temporanea importazione, l’esenzione dal pagamento vale solo tre mesi. 

Ricordiamo che la sigla fisse E.E. è riservata a targhe doganali a validità limitata, di solito inserite su autovetture o motocicli destinati all’esportazione, oppure adoperati per breve tempo sul territorio italiano da chi risiede all’estero. 

 

Dopo un anno dall’immatricolazione nella serie E.E., l’autovettura non usufruisce di altre proroghe al regime della temporanea importazione e si considera nazionalizzata. Per questo, dovrà essere corrisposta la tassa automobilistica prevista per le autovetture italiane.  

 

Come demolire un’auto straniera incidentata o guasta 

 

Ricordiamo che può verificarsi anche l’eventualità che il veicolo si fermi, perché è danneggiata ad un grave livello di motore o componenti. Oppure, perché subisce un incidente mentre sei in Italia. A questo punto puoi decidere di demolirlo, ma è importante sapere che non puoi abbandonarlo in strada. 

Sia i cittadini italiani che gli stranieri che si trovano in Italia con la propria vettura, hanno l’obbligo di consegnare il veicolo ad un demolitore autorizzato se decidono di rottamare definitivamente la propria auto. 

Se abbandoni il veicolo, la pubblica autorità provvederà a rimuoverlo dal luogo di sosta, ma tu dovrai pagare una sanzione amministrativa, ovvero una somma di denaro fissata per legge che può arrivare anche a 5.000 euro. 

 

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